Il mito della carenza di lavoratori in Germania
Pochi termini segnano il dibattito economico della Germania quanto la carenza di manodopera qualificata. Eppure, mentre le associazioni di categoria mettono in guardia da un divario drammatico, la disoccupazione ha superato i tre milioni, e sempre meno aziende lamentano davvero la mancanza di candidati. Questa analisi mette a confronto le due tesi: dove la carenza è reale, dove è un mito e che cosa significa per le imprese.
- Il divario di competenze della Germania è sceso per il terzo anno consecutivo nel 2025, a circa 369.500 posizioni non coperte.
- Allo stesso tempo, oltre tre milioni di persone erano disoccupate a gennaio 2026, il valore di gennaio più alto in oltre un decennio.
- Solo il 22,7 percento delle aziende lamenta ancora una carenza di competenze, un minimo quinquennale, e le offerte di lavoro sono scese al minimo degli ultimi 25 anni.
- La carenza resta reale soprattutto nell'assistenza, nella sanità e nell'artigianato, e come problema demografico: 13,4 milioni di lavoratori andranno in pensione entro il 2039.
- Il verdetto: una strozzatura selettiva, non una carenza generalizzata, con l'allentamento congiunturale che maschera la demografia.
La tesi ufficiale della carenza
Il divario di competenze cala da tre anni
L'Istituto dell'economia tedesca (IW) quantifica il divario di competenze della Germania nel 2025 in 369.516 posizioni che non possono essere coperte, il terzo calo consecutivo. Un divario reale esiste, ma si sta riducendo, il che mal si concilia con l'idea di un'emergenza in aggravamento.1
Oltre un milione di posizioni aperte per i qualificati
In media nel 2025 erano aperte circa 1,11 milioni di posizioni per lavoratori qualificati, in calo del 10,7 percento rispetto al 2023. Il numero resta alto, ma la tendenza punta verso il basso, di pari passo con l'economia in indebolimento.2
Strozzature in un'occupazione su sette
L'Agenzia federale per il lavoro della Germania classifica 163 delle circa 1.200 professioni come professioni in carenza, 20 in meno rispetto all'anno precedente. I settori interessati sono principalmente l'assistenza, la sanità, l'edilizia e l'artigianato, non l'intero mercato del lavoro. La carenza è concentrata, non universale.3
Le imprese restano preoccupate per il lungo termine
Nonostante l'allentamento, la DIHK riferisce che l'83 percento delle imprese si aspetta effetti negativi dalla carenza di manodopera e di competenze in futuro. È l'argomento più forte a favore della tesi della carenza: anche chi può assumere oggi teme gli anni a venire.4
La bomba a orologeria demografica
13,4 milioni in pensione entro il 2039
La prova più solida a sostegno della tesi della carenza è demografica: entro il 2039, 13,4 milioni di lavoratori raggiungeranno l'età pensionabile, quasi un terzo di tutti gli occupati di oggi. Questo divario è reale e non può essere colmato rapidamente.5
L'assistenza diventa critica
La strozzatura è più evidente nell'assistenza: l'ufficio di statistica della Germania prevede una carenza di 280.000-690.000 addetti all'assistenza entro il 2049, a seconda dello scenario. Qui la carenza di competenze non è un mito, ma un prevedibile divario assistenziale.6
Senza immigrazione la forza lavoro si riduce
L'istituto del mercato del lavoro IAB prevede che il potenziale di forza lavoro scenda di oltre sette milioni entro il 2035 senza immigrazione netta; solo circa 400.000 nuovi arrivi all'anno lo manterrebbero stabile. La scarsità di lungo termine è demografica, indipendente dal ciclo quotidiano.7
Le prove a sostegno della tesi opposta
Oltre tre milioni di disoccupati
Allo stesso tempo il mercato del lavoro sta cedendo: a gennaio 2026, 3,085 milioni di persone erano disoccupate, con un tasso del 6,6 percento, il valore di gennaio più alto in oltre un decennio. Una carenza di competenze generalizzata e tre milioni di disoccupati sono difficili da conciliare.8
La disoccupazione è in tendenza al rialzo
La media annua del 2025 è stata di 2,948 milioni di disoccupati, 161.000 in più rispetto all'anno precedente. La tendenza è al rialzo da due anni, non al ribasso, come ci si aspetterebbe con una carenza in aggravamento.9
Offerte di lavoro al minimo da 25 anni
Il lato della domanda è ancora più chiaro: nel 2025 le aziende hanno segnalato all'agenzia solo 1,461 milioni di nuovi posti vacanti, il minimo in 25 anni. Chi è disperato per assumere pubblica più offerte, non meno.10
Anche l'IAB conta meno posti vacanti
L'indagine sui posti vacanti dell'IAB lo conferma: nel quarto trimestre del 2025, le posizioni aperte erano circa il 10 percento sotto il trimestre dell'anno precedente. La domanda di lavoro si sta raffreddando in modo diffuso, in tutti i settori.11
Solo un'azienda su cinque lamenta ancora la carenza
Nell'indagine ifo, solo il 22,7 percento delle aziende ha segnalato una carenza di competenze a gennaio 2026, il valore più basso in cinque anni. L'ifo stesso sottolinea che il calo deriva dall'economia debole, non dal fatto che le posizioni siano state coperte.12
Le aziende stanno tagliando posti di lavoro
Il barometro dell'occupazione ifo è sceso ad aprile 2026 a 91,3 punti, il valore più basso da maggio 2020. Nel complesso, le aziende stanno pianificando di tagliare personale, non di aggiungerne, l'esatto opposto di un'acuta emergenza di personale.13
Dove si tagliano posti di lavoro
L'industria taglia decine di migliaia di posti
Nel 2025, l'industria tedesca ha tagliato circa 124.000 posti di lavoro, quasi il doppio del dato del 2024, secondo EY. In tutta l'ampiezza dell'industria non c'è carenza, ma un'eccedenza di lavoratori che si liberano.14
L'industria automobilistica ai minimi
Il settore chiave dell'auto è colpito in modo particolarmente duro: alla fine del terzo trimestre del 2025, impiegava 48.700 persone in meno rispetto a un anno prima, il livello più basso dal 2011. Qui specialisti ben formati vengono liberati, non cercati.15
La carenza di competenze scivola nella classifica dei rischi
Nell'indagine DIHK, la carenza di competenze è scivolata: all'inizio del 2026, solo il 40 percento delle aziende l'ha indicata come rischio d'impresa, in calo dal 44 percento, ora dietro a costo del lavoro, domanda interna e prezzi dell'energia. Altre preoccupazioni pesano di più sulle aziende.16
La maggioranza riesce a coprire i posti
Coerentemente, solo il 36 percento delle aziende segnala difficoltà di reclutamento, sette punti in meno rispetto a un anno prima. La maggioranza delle imprese, al momento, non ha difficoltà acute a coprire le posizioni aperte.17
Anche i giovani trovano lavoro con più difficoltà
Persino tra i giovani la svolta è visibile: la disoccupazione giovanile è salita dell'8 percento nel 2025, a circa 273.000 persone sotto i 25 anni. In una vera emergenza occupazionale, i giovani candidati in particolare verrebbero strappati al volo.18
Mito o realtà?
La verità è nei dettagli
La nostra lettura: la carenza di competenze non è né puro mito né realtà generalizzata, ma selettiva. Nell'assistenza, nella sanità e in parti dell'artigianato il divario è reale e bloccato dalla demografia. Nell'industria, nell'amministrazione e in molti lavori d'ufficio non c'è da tempo alcuna scarsità. L'ifo lo riassume: l'attuale allentamento deriva dall'economia debole.19
La nostra lettura: il ciclo aiuta solo in apparenza
A nostro avviso il sollievo è ingannevole. L'ondata di insolvenze sta liberando manodopera in massa, Germany Insolvencies conta 14.675 insolvenze aziendali aperte solo entro maggio 2026. Quando l'economia ripartirà, la demografia incontrerà un mercato del lavoro ridotto, e la carenza tornerà con forza.20
Domande frequenti
La Germania ha davvero una carenza di manodopera qualificata?
La carenza è selettiva, non universale. Il divario di competenze è calato per il terzo anno consecutivo nel 2025, attestandosi a circa 369.500 posti vacanti che sulla carta non possono essere coperti, mentre oltre tre milioni di persone erano disoccupate. È reale e demograficamente strutturale soprattutto nell'assistenza infermieristica, nella sanità e in parti dell'artigianato qualificato.
Quanto è ampio il divario di competenze in Germania?
L'Istituto tedesco dell'economia (IW) stima il divario di competenze a 369.516 posti vacanti che sulla carta non possono essere coperti nel 2025, il terzo calo consecutivo. L'Agenzia federale per il lavoro classifica 163 delle circa 1.200 professioni come professioni in carenza, 20 in meno rispetto all'anno precedente.
Come si concilia una carenza di manodopera qualificata con oltre tre milioni di disoccupati?
Le due cose sono difficili da conciliare. Nel gennaio 2026 erano disoccupate 3,085 milioni di persone, e solo il 22,7 per cento delle aziende lamentava una carenza di manodopera qualificata, il minimo degli ultimi cinque anni. I posti vacanti segnalati nel 2025 sono scesi a 1,461 milioni, il livello più basso in 25 anni.
Dove manca davvero la manodopera?
Soprattutto nell'assistenza infermieristica, nella sanità, nell'edilizia e nell'artigianato qualificato. Nell'assistenza infermieristica l'Ufficio federale di statistica prevede una carenza da 280.000 a 690.000 lavoratori entro il 2049. Nell'industria, nell'amministrazione e in molti lavori d'ufficio non esiste più alcuna reale scarsità.
La carenza di manodopera qualificata è un problema demografico?
Nel lungo periodo, sì. Entro il 2039, 13,4 milioni di persone in età lavorativa raggiungeranno l'età della pensione, quasi un terzo di tutti gli attuali occupati. L'IAB stima che senza saldo migratorio netto il potenziale della forza lavoro calerà di 7,2 milioni entro il 2035.
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Sources
- 1 IW Köln (iwkoeln.de)
- 2 IW Köln (iwkoeln.de)
- 3 Federal Employment Agency (arbeitsagentur.de)
- 4 DIHK (dihk.de)
- 5 Destatis (destatis.de)
- 6 Destatis (destatis.de)
- 7 IAB (iab-forum.de)
- 8 Federal Employment Agency (arbeitsagentur.de)
- 9 Federal Employment Agency (arbeitsagentur.de)
- 10 Federal Employment Agency (arbeitsagentur.de)
- 11 IAB (iab.de)
- 12 ifo Institute (ifo.de)
- 13 ifo Institute (ifo.de)
- 14 EY (finance.yahoo.com)
- 15 Reuters / Destatis (autonews.com)
- 16 DIHK (dihk.de)
- 17 DIHK (dihk.de)
- 18 Federal Employment Agency (arbeitsagentur.de)
- 19 ifo Institute (ifo.de)
- 20 Germany Insolvencies (germanyinsolvencies.com)
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